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High tech per il ferroviario

20.10.20
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Intervista di “Tecnologie Meccaniche” sul settore ferroviario a Sergio Leoni, Product development manager di Innse-Berardi

Il ferroviario è tra i settori applicativi strategici per Innse-Berardi. Le macchine ed i sistemi di lavorazione avanzati dell’azienda bresciana sono in grado di soddisfare le diverse esigenze di questo mercato.

L’offerta di Innse-Berardi si compone di centri di lavoro orizzontali e verticali ad alta velocità, fresatrici orizzontali e verticali per le lavorazioni pesanti, macchine speciali destinate a specifiche applicazioni, macchine customizzate e vari accessori/attrezzature che vanno a configurare le macchine utensili.

Si tratta di un’ampia gamma di prodotti di grandi dimensioni e di sistemi integrati di lavorazione, caratterizzati da alta affidabilità e massima efficienza operativa.

La presenza di Innse-Berardi nel settore ferroviario è essenzialmente legata alla lavorazione di carrelli ferroviari, componenti per scambi ferroviari (cuori, aghi e contraghi) e tutti quei componenti morfologicamente complessi che richiedono lavorazioni ad alto valore aggiunto.

Per saperne di più, abbiamo incontrato Sergio Leoni, Product Development Manager di Innse-Berardi  (Gruppo Camozzi).

Che importanza ha il settore ferroviario per Innse-Berardi?

“È un mercato che si sta rafforzando perché il trasporto su rotaia è ancora strategico e altamente tecnologico. La nostra azienda ha sempre operato nel settore ferroviario e ha maturato una profonda conoscenza, sia tecnologica sia commerciale, a livello di lavorazione dei motori in ghisa fusa, dei carrelli ferroviari e di altri componenti per gli scambi.

Negli ultimi tempi  abbiamo visto importanti segnali di ripresa del settore. Stiamo ricevendo parecchie richieste di offerta da diversi Paesi, soprattutto da Cina, Italia, Germania e Stati Uniti.  In generale, c’è una domanda che arriva sia dai Paesi emergenti che hanno bisogno di creare infrastrutture, sia dai Paesi industrializzati che vogliono ammodernare le proprie infrastrutture, per esempio per estendere la rete ferroviaria dell’alta velocità.

Abbiamo installato di recente 5 centri di lavoro verticali in Cina, 2 negli USA, e stiamo approntando un centro di lavoro a doppia tavola mobile per la lavorazione dei cuori in acciaio fuso ad alto manganese. Si tratta sempre di forniture “chiavi in mano” che includono il ciclo di lavorazione».

Quali soluzioni proponete al comparto ferroviario?

I centri di fresatura verticali ad alta velocità della serie Atlas rappresentano la soluzione ideale per le applicazioni ferroviarie potendo contare su macchine che, in base alla specifica configurazione, possono fornire elevati livelli di precisione, di prestazioni dinamiche e di potenza.

Le macchine possono essere fornite in versione stand-alone, con sistema di cambio pallet, oppure inserite in FMS. Per la configurazione stand-alone le macchine possono essere dotate di una o due tavole mobili o in versione Gantry con una o due zone di lavoro.

Possiamo, quindi, fornire la configurazione di macchina più adatta alle esigenze del cliente allo scopo di ridurre o azzerare i tempi di carico e scarico pezzi o di riattrezzamento delle postazioni di lavoro.

Per ridurre i tempi di fermo macchina, il cliente tipo spesso richiede utensili doppi alloggiati nel magazzino della macchina, in modo da potere lavorare anche in terzo turno non presidiato.

In ultima analisi, le esigenze dei clienti  sono quelle di ottenere alti volumi produttivi con il minimo impegno di manodopera e la massima accuratezza della lavorazione per realizzare un prodotto in grado di garantire alti livelli qualitativi”.

Quali sono le caratteristiche delle macchine Atlas Vision e Hydro nelle soluzioni adatte per il mondo ferroviario?

I centri di lavoro verticali Innse-Berardi della serie Atlas possono essere dotati di traversa fissa o mobile (asse W). Sono caratterizzati da elevate prestazioni sia geometriche che dinamiche. Dispositivi dedicati al monitoraggio e alla compensazione delle derive termiche permettono un movimento dell’utensile perfettamente rettilineo e con elevata precisione di posizionamento.

  • Le versioni Atlas Vision sono generalmente destinate alla lavorazione di carrelli ferroviari e pezzi di medie dimensioni.
  • Le versioni Atlas Hydro sono generalmente destinate alla lavorazione di componenti per scambi ferroviari e pezzi motore di grandi dimensioni.

Tutte le macchine possono essere dotate del sistema IBRM, la piattaforma digitale dotata di algoritmi brevettati da Innse-Berardi in collaborazione con Camozzi Digital, che permette una reale manutenzione predittiva e un continuo monitoraggio dei parametri vitali della macchina. Oltre a un continuo controllo in tempo reale di una serie di parametri di funzionamento della macchina la piattaforma IBRM, che lavora in cloud, consente la diagnosi automatica sullo stato di salute dei suoi componenti critici.

Questo avviene mediante un monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante una serie di sensori installati sulla macchina. Nel momento in cui vengono superate le soglie limite di alcune grandezze fisiche stabilite dagli algoritmi, si genera automaticamente un segnale di allerta per poter intervenire sulla macchina in modo immediato o programmato/predittivo.

Avvalendosi della piattaforma IBRM e del consolidato teleservice, riusciamo a risolvere gran parte dei problemi segnalati dai clienti dei quattro local service in USA, Cina, Germania e Russia che permette di garantire tempi di intervento entro le 24 ore in tutto il mondo.

Nel caso di forniture “chiavi in mano” supportiamo il cliente in tutte quelle attività che portano alla progettazione del ciclo di lavorazione, alla esecuzione del part program e alla formazione del personale affinché riesca a utilizzare al meglio la macchina.

Infine, grazie alla nostra storicità e al parco macchine installato le attività di revisione e di revamping permettono il rinnovamento e l’attualizzazione delle macchine esistenti e costituiscono una buona opportunità per essere sempre al fianco dei nostri clienti”.

Come gestite il problema delle vibrazioni?

Nella lavorazione dei cuori fusi in acciaio ad alto contenuto di manganese, ad esempio, il problema delle vibrazioni è particolarmente critico in considerazione del fatto che, per lavorare quel tipo di materiale e ottenere produttività, si devono utilizzare frese di grande diametro e con numerosi inserti; ciò determina grossi sforzi sulla macchina.

Per questo motivo particolare attenzione viene posta nelle catene cinematiche di movimentazione degli assi lineari e polari.  

  • Gli assi polari sono con sistema a pignone multiplo su ruota dentata per ottenere massima rigidità e alta dinamica di movimento in assenza di giochi.  La soluzione adottata, con recupero del gioco elettronico, garantisce un precarico costante del sistema senza necessità di messe e punto periodiche.
  • Anche per gli assi lineari ove possibile viene utilizzato un sistema a doppio pignone e cremagliera con recupero da gioco elettronico.

Fonte: Tecnologie Meccaniche nr. 7/8 (Luglio / Agosto 2020)

 

 

 

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