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Camozzi news

Scuderia Ferrari Mission Winnow e IIT presentano FI5

13.07.20
Progetti
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Scuderia Ferrari e Istituto Italiano di Tecnologia, per contrastare il Covid-19, hanno progettato in cinque settimane un ventilatore polmonare affidabile, versatile, facile da usare e da assemblare.

La Casa di Maranello e l’Istituto di Genova presentano l’innovativo ventilatore polmonare FI5 che è in grado di ottimizzare il consumo di ossigeno e può essere prodotto in serie utilizzando materiali di facile reperibilità con costi di gran lunga inferiori a quelli dei ventilatori polmonari attualmente sul mercato. Il ventilatore polmonare potrà essere utilizzato dalle strutture ospedaliere per salvare vite umane in caso di pandemia.

Le lettere del codice FI5 sono le iniziali della Casa di Maranello e IIT, mentre la cifra indica il numero di settimane necessarie per arrivare all’accensione del prototipo.

Le specifiche tecniche di FI5, i disegni, il firmware, il software e la lista componenti sono ora a disposizione come “open source project”, permettendo così a chiunque di poterlo produrre localmente: già alcune aziende italiane e straniere (Messico e USA) hanno contatto Ferrari e IIT per procedere alla certificazione e alla distribuzione.

IIT, connesso con tutti i centri di ricerca europei, veicolerà il progetto sulla rete DIH-HERO dedicata alle tecnologie robotiche in sanità.

Com’è nato il progetto FI5?

Racconta Antonello Forgione, Chirurgia Generale Oncologica Mininvasiva Ospedale Niguarda “Durante i giorni dell’emergenza Covid-19, con IIT è nata l’idea di realizzare un dispositivo portatile da mettere rapidamente a disposizione di tutti. Nell’arco di poche ore, gli ingegneri di IIT hanno coinvolto Ferrari per affrontare insieme alcuni aspetti sulla meccanica dei fluidi di cui il team di Maranello è maestro. Dopo 5 settimane, è nato FI5 un dispositivo che può entrare, dopo i necessari percorsi di certificazione nazionali, negli ospedali di tutto il mondo”.

  • Gli ingegneri della Scuderia si sono occupati della progettazione in CAD, della definizione della parte pneumatica e meccanica e delle simulazioni dinamiche.
  • L’IIT si è fatto carico dell’acquisto di tutti i materiali, si è occupata della progettazione dell’elettronica, del firmware e del software di controllo, del cablaggio e ha utilizzato la supply chain della Scuderia.
  • Prezioso è stato il supporto del Gruppo Camozzi, che ha avuto un ruolo chiave nella scelta di alcuni componenti fondamentali, effettuando anche esperimenti specifici sui propri prodotti per poter fornire dati utili per i modelli di simulazione. 

Il primo prototipo è stato assemblato la scorsa settimana presso la sede dell’IIT a Genova ed è stato sottoposto a tutti i test di funzionamento, superati brillantemente. Peraltro, è già iniziata la fase di analisi dei dati per vedere quali ulteriori sviluppi si possono apportare.

Mattia Binotto, Managing Director Gestione Sportiva e Team Principal Scuderia Ferrari Mission Winnow

“C’è una sfida che non vogliamo perdere ed è quella contro il Covid-19. FI5 è il contributo che abbiamo voluto dare come Scuderia, mettendo in campo non soltanto le caratteristiche precipue del DNA di un team di Formula 1, ma soprattutto quelle che rendono la Ferrari qualcosa di speciale: passione, creatività e voglia di migliorarsi. Sono iniziative come queste che fanno di #essereFerrari non uno slogan, ma un tratto distintivo della nostra identità.”

Giorgio Metta, Direttore Scientifico Istituto Italiano di Tecnologia

“Il trasferimento tecnologico delle ricerche è uno degli elementi centrali della nostra strategia. Quanto abbiamo costruito con Ferrari è molto di più. Si tratta di un progetto che nasce da una forte esigenza sociosanitaria alla quale abbiamo dato risposta insieme in tempi rapidissimi. FI5 è il segno dell’ingegno, della tecnologia, della determinazione che sono parte profonda del nostro procedere”.

Lodovico Camozzi, presidente e CEO del gruppo Camozzi

“Siamo orgogliosi di aver partecipato a questo progetto con le nostre persone e competenze per ideare FI5, davvero una bella storia di collaborazione e innovazione tutta italiana che ci dà speranza per il futuro.”